Scale

Escher
Escher

D’improvviso è come cadere dalle scale.

Sai che sono ripide, pericolose,  che devi mettere cura e attenzione quando le percorri.

Ci sono momenti, però, in cui dimentichi ciò che stai facendo e ti lasci trasportare dall’impeto del corpo, dal desiderio del tempo.

Corri goffamente giù in un vortice ripido.

Ad un tratto ti sbilanci, non trovi alcun appiglio, cui aggrapparti e scivoli.

Percorri ogni gradino come fosse un passo indietro, lentamente, uno dietro l’altro, dolore su dolore  e torni al punto di partenza.

E ti ritrovi solo, mentre sfiori con il corpo il terreno, così freddo da gelare il tepore di ogni cuore.

E il sangue sgorga da piccole abrasioni, e i lividi scuriscono la pelle bianca.

Non temere! Perché il dolore passerà quando i lividi scompariranno!

E resterà solo un’impercettibile cicatrice a saldare la tua anima.

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10 pensieri su “Scale

  1. Ciao Annette, si cade anche senza correre quando l’ anima è confusa
    E le cicatrici, uniscono passato e futuro
    Un abbraccio
    Rodrigo

    • Rodrigo…l’anima più che confusa è un po’ maltrattata…ma domani andrà meglio, e tra un settimana ancora meglio… e poi dimenticherò ciò che mi tormenta…!
      Grazie e un abbraccio

      • Un bacione a te giovane amica, continua a scrivere, dai sfogo al tuo presente, vedrai che la vita ti sembrerà diversa, tanto il dolore ogni tanto riaffiorerà, dobbiamo imparare a conviverci.

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