Frammenti di me

Frammenti di me
Frammenti di me

 Lentamente consuma il corpo questa ferita mortale,

squarciato da lame affilate,

tormentato da colpe ataviche.

Umiliato nella sua umana materia,

trafitto da incolpevoli miraggi di luce.

Le argentee squame si sradicano sottilmente,

ne perde frammenti come sassi dentro al mare.

E la durezza lascia il posto a una fragilità sospesa,

e la pelle si rigenera di ossigeno vitale

in attesa di un nuovo Sole che ne rischiari lo spirito.

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13 pensieri su “Frammenti di me

      • Allora ti lascio questa citazione di Pasolini – che trovi anche in un mio post –

        Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:
        ore e ore di solitudine sono il solo modo
        perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,
        vizio, libertà, per dare stile al caos.

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