Estranei

Anemone Cerami
Chiaro di Luna

Pallida luna,
adombri volti
rigati dal tempo,
solcati da lacrime
di insane speranze.

Amare, sì amare!
Un bieco sussulto
di un domani estraneo,
che morrà in silenzio
ancor prima di sorgere.
© Anemone Cerami

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Tempo

Anemone Cerami
Inesistenza del Tempo

Il tempo ruba vita alla nostra anima, passa veloce e non esiste.
Si dice anche che il passato non esista, che è relegato a un istante già morto.
Morto nell’istante stesso in cui l’abbiamo sfiorato.

E anche noi moriamo costantemente a ogni battito del cuore, a ogni respiro emanato, a ogni movimento di ciglia involontario.

Cosa resta di ciò che eravamo?
Un pezzo della nostra anima cristallizzata in una dimensione lontana, e non possiamo sfiorarla, e non possiamo sentirla, e non possiamo parlarle.

L’abbiamo perduta, e a ogni perdita il nostro cuore è stato piegato alla sofferenza del distacco.

E ho imparato a convivere con l’autunno, con le foglie strappate da una pelle intorpidita dal freddo.
Mi sono abituata ad avere i piedi freddi e il collo scoperto.
Cosciente di ciò che era e più non esiste, e della primavera che torna sempre.

E nel tempo che passa ho imparato che gli abbracci veri si danno anche a distanze infinite, che ci sono volte in cui lasci la tua anima a chilometri dal tuo corpo e questa viene raccolta da qualcuno in grado di amarla, custodirla e averne cura.

Come una pianta in fin di vita, che tutti danno per spacciata ma che con pazienza torna a germogliare in una nuova primavera.
E metti un nuovo tassello al complesso puzzle che hai tra le mani, i cui pezzi pensavi si fossero dispersi nel tempo, nei luoghi, in quei pezzi di anima.

E ciò che era, è stato riposto in luogo nuovo, dove tutto appare uguale e diverso, in uno spazio di appena 90 minuti, perché 90 rappresenta il tempo perfetto per scandire il rumore di una vita.

E la sento arrivare la primavera, nel respiro della terra, anche se fuori una pioggia intermittente perpetua il suo canto e il freddo ha ghiacciato la punta rossa del mio naso.
Ed anche se odio il rosso, aspetto ancora di poter mangiare i miei lamponi, li ho lasciati lì, in quella scatola, nel gelo di un posto che non esiste; ieri.

Parole

Le parole non rendono giustizia ai sentimenti.

Le buttiamo su fogli sparsi, di getto, come una cascata di lacrime che non puoi fermare…

Le mie parole sono state riposte in un luogo che non esiste, uno scrigno di gomma, sotto cumuli di macerie e sporcizia.

Ho allontanato paure e dolori e finto che non esistessero, continuando a guardare oltre quel tormento.

E mentre corro verso nuove mete, con le mie scarpette nuove, forse riuscirò a sorridere ancora.

E le mie ferite sono celate dietro un fazzoletto di lino, le custodisco con cura e non permetto al nulla di riaprirle.

Le ho cosparse di miele d’acacia e fiori d’arancio e hanno smesso di bruciare.

E il sogno di quell’albero svanisce. Le radici sono state recise e la chioma presto perderà ogni foglia.

Solo il tempo di un’ultima fioritura, con quel barlume di linfa che si inerpica fra i rami.

Poi più nulla.

E mentre guardo l’orizzonte oltre quella collina verde,

ricordo quel luogo che non
esiste,

che ancora custodisce il mio cuore.

Ezine. Nuova Uscita. Febbraio-Marzo

Ci siamo!!!Senza titolo copia

Il nuovo numero della rivista pronto per essere letto, scaricato, decodificato da tutti voi!!!

Aspettiamo commenti, critiche, eventuali implementazioni … insomma vorremmo delle interazioni con esseri pensanti….!!!

DOWNLODATE…. ( ops!!! Scusate il terribile neologismo).

A presto

Il-mondo-in-un-blog-FEBBRAIO-MARZO

Naufraghi

lanostracommedia

Naufraghi Immagine dal Web

Il cielo osserva ingenuamente

stralci di corpi mutilati

nella terra corrotta

da azioni malvagie.

E una scia di fioca umiltà

fluttua debolmente in volo,

naufragando nella luce delle tenebre.

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Un filo spezzato

Anemone Cerami
Immagine dal Web

E mentre ascolto a male pena

le tue parole sussurrate,

alcuna visione scorgo

che illumini questo castigo,

che calmo nutre

le nostre solitudini.

 

E quel filo spezzato

che inonda di dolore

i tuoi stanchi passi,

io l’ho raccolto

per unirlo al mio,

che sì bene

da tempo immemore

ne comprende l’essenza.

 

E se in questo istante

l’oscurità travolge il tuo cammino.

La luce è a un soffio dai tuoi battiti,

ed io sono a un passo da te.

Tempeste

Immagine dal Web
Immagine dal Web

Vorrei essere parte dei tuoi silenzi

e accompagnarti nei tuoi giorni bui.

Vorrei sfiorare la tua pelle chiara

guardando l’universo che celi

dietro uno sguardo ironico.

E ci sarò,

per non abbandonare il tuo cuore

tra le tempeste della vita.

E quando non vedrai alcuna luce

non lascerò il tuo corpo

sospinto in un vuoto pungente.

E la mia mano sarà nella tua,

e la mia forza sarà il cuscino

su cui potrai riposare.