Cecità

Occhi ciechi,Anemone cerami

avvolti da un’ombra bianca

che esclude il presente.

E nel sussurro di ciò che siamo

vivremo,

e il ricordo di ciò che è stato

morrà vivendo….

© Anemone 

Liberamente

Acquerello donna
Acquerello – Georgia Costanzo

Mai fosti con me

quando nacqui

fra vento e acque chiare.

Fingi di essere,

ma nulla sei.

Credi di vivere,

ma distruggi ciò che esiste.

Alcuna redenzione

per le anime dannate.

Ed io sono un’anima,

ed io sono dannata.

Esiliata tra le parole,

colpevole di un volgare errore,

che lacera ogni vana illusione.

Certa non fui del tuo volto,

confinato in luoghi ameni

di un’infima esistenza .

Attendo,

con lo sguardo sperduto

verso un mondo,

che già mi appartiene.

E un vento leggero

seduce il mio collo

con tepore riscoperto.

Ombre

Inseguo selvaggiamente l’ambiguità di un’ombra,

che scaltra sfugge alla mia debole presa.

Confonde i miei pensieri

e illude il mio cuore.

Ma è solo ombra, inconsistente,

che gioca con lievi raggi per avvolgere ogni sguardo.

Rincorro ancora il tepore di un miraggio,

ma resto infreddolita sul ciglio del letto.

E tutto si copre di una fitta nebbia,

e il crepuscolo non tarderà a mostrarsi

e l’oscurità irromperà nei mie sogni alati.